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giovedì, luglio 31, 2003
Marylin Manson ci riprova: a Milano il 10 dicembre
Non c'è due senza tre, e per la terza volta - dopo i due concerti cancellati a giugno e un mare di polemiche - Marylin Manson cerca di esibirsi a Milano. Da una settimana sono in vendita i biglietti per il concerto che Manson dovrebbe tenere al Mazda Palace il 10 dicembre, unica data italiana del suo tour mondiale "The Golden Age of Grotesque". L'annuncio del suo concerto quest'estate aveva scatenato parecchie proteste. Il Comune di Monza aveva negato l'autorizzazione al concerto, e anche il Comune di Milano, all'annuncio che il concerto si sarebbe tenuto al Mazda Palace, aveva discusso animatamente della possibilità di rifiutare lo spazio. Alla fine, però, è stato lo stesso Manson a dover cancellare, quando ormai i biglietti erano tutti esauriti, il concerto del 7 giugno per una tracheite. Concerto prima rimandato al 22 giugno e poi definitivamente cancellato perchè il Mazda Palace era già occupato da un convegno. Riuscirà il "reverendo" ad esibirsi quest’anno in Italia?
Il ritorno dei Manic Street Preachers con "Lipstick Traces"
Onesti e tardi epigoni di quella linea nobile del rock britannico che passa per gli Who e i Clash, molto amati in patria (Gran Bretagna) e poco noti nel resto d'Europa, i Manic Street Preachers sono in pista dal 1992. Un'ombra, però, grava nella biografia della band: la misteriosa scomparsa nel 1995 del virtuoso chitarrista Rickey Edwards (uno, tanto per capirci, che sulla spalla aveva un tatuaggio che diceva "4 Real", cioè "sul serio"). Suicidio? Fuga dall'improvvisa celebrità? Più probabile la prima ipotesi: un'eventualità che da allora ha lasciato sui Manic un colore tetro. Sarà anche per questa triste eredità che la band gallese vive sul filo dello scioglimento da anni. E non aiutano a fugare i timori di uno split up di Bredfield e soci dischi come questo "Lipstick traces", raccolta di 35 canzoni, in maggioranza b-side e cover che arriva dopo il Best of di "Forever Delayed", antologia uscita lo scorso anno. Tra le quindici cover spiccano l'omaggio ai Clash di "Train In Vain" (la ghost track di "London Calling") e quello ai Nirvana di "Been A Son". Danno qualche pensiero le cover degli Wham! di George Michael con "Last Christmas" e di Burt Bacharach con "Raindrops Keep Falling On My Head". Tra le scelte più imprevedibili, le riletture di "Wrote For Luck" degli Happy Mondays, "Velocity Girl" dei Primal Scream, "Take The Skinheads Bowling" dei Camper Van Beethoven e della semisconosciuta "Bright Eyes" di Art Garfunkel. Perplessità, ma anche piacere nel ritrovare una buona band chitarristica in una veste così inusuale.
mercoledì, luglio 30, 2003
A Natale Napster torna in pista
Gli appassionati di musica online avranno il loro bel regalo di Natale. Napster, il primo sito dedicato allo scambio gratuito di musica digitale affossato dalle major internazionali con l'accusa di pirateria su Internet tornerà sulle scene per le prossime festività natalizie. A far rinascere il servizio, che si chiamerà Napster 2.0 e distribuirà canzoni a pagamento è Roxio - la società che ne ha acquistato il marchio per soli 5 milioni di dollari lo scorso novembre - decisa a sfruttare, anche se in maniera diversa, la fama e la notorietà acquisita presso il grande pubblico dal logo della Internet Company. Il ritorno sul mercato presenterà un Napster decisamente diverso dall'originale: niente scambio gratuito di musica online, niente band semi-sconosciute da lanciare sul web e, soprattutto, niente opposizione da parte delle grandi case discografiche mondiali. Durerà?
martedì, luglio 29, 2003
Who - "Live at Royal Albert Hall"
Tra i Rolling Stones che trascinano in giro per il mondo la parodia di sé stessi e gli Who ci sono molte, troppe affinità. Che senso ha il vetusto frontman di una band di sessantenni che sculetta al ritmo di un beat che era nato - un secolo fa - come colonna sonora della rivolta giovanile? Per molti versi lo stesso discorso si può fare per gli Who. Perso già nella fase discendente l'immortale batterista Keith Moon (abusi di droga), perso nel giugno 2002 il poderoso basso di John Entwistle, tradito da un cuore malato, i reduci Daltrey e Townsend (alle prese quest'ultimo con infamanti accuse di pedofilia) non accennano minimamente ad andare in pensione. Gli Who non pubblicano un album di studio dal 1982, quando produssero il risibile "It's hard". Ma in questi vent'anni sono stati in tour quasi regolarmente, e ora ci offrono un nuovo disco dal vivo. Registrato nel 2000 alla Royal Albert Hall di Londra, il disco offre il repertorio "classico" e immortale degli Who. Forse il tutto funziona grazie alla presenza di ospiti d'eccezione: Eddie Vedder dei Pearl Jam, Noel Gallagher degli Oasis, Paul Weller, Bryan Adams e Kelly Jones degli Stereophonics. L'occasione è la beneficenza per il Teenager Cancer Trust, organizzazione per il supporto a malati di cancro giovani, da tempo sostenuta da Townshend (e che la cosa non suoni ironica, viste le recenti disavventure giudiziarie del nostro). Sul palco la band è ancora una formidabile macchina da guerra, meno furiosa (manca Keith, chiaro) ma sempre incendiaria. Il valore aggiunto viene dagli ospiti, che nobilitano e donano linfa giovane al grandioso repertorio di Daltrey & company. Ad occhi chiusi e senza pensare al calendario suonano ancora come ragazzini molto, molto arrabbiati. Ma basterebbero i vecchi dischi a ricordarci la loro grandezza. Il resto è un lungo, doloroso addio.
mercoledì, luglio 23, 2003
Campagna di raccolta firme dei GiovaniEuropei.com: no alla chiusura anticipata delle discoteche
"Diritto di ballo (e non di sballo)": si chiama così la campagna di raccolta firme lanciata da GiovaniEuropei.com, contro il DDL Giovanardi – Prestigiacomo "blocca discoteche". "Vogliamo far capire che siamo a favore del diritto alla felicità e al divertimento e non a favore del diritto di sballo", spiega Matteo Costantini, presidente dei GiovaniEuropei.com, che si impegna ad offrire un drink omaggio per ogni firma raccolta, "magari da consumare dopo le 2, in segno di protesta contro il tentativo di ridurre la libertà personale stabilendo per legge l’ora in cui smettere di divertirsi e ballare. I giovani sono contrari a questo disegno di legge inutile, demagogico, dannoso e liberticida, che avrà come unico effetto quello di aumentare l’affluenza nei rave abusivi. Dimostreremo il nostro dissenso più totale raccogliendo migliaia di firme davanti ai più noti locali d’Italia in un camper allestito con veranda, tavolini, musica e frigo bar". Il sondaggio commissionato alla BPA dalla Presidenza del Consiglio (2mila interviste telefoniche) lascia il tempo che trova, secondo i Giovani Europei.com: "prima di tutto per l’esiguità del campione e poi per il modo in cui sono state formulate le domande. Non ha senso associare le morti del sabato sera all’orario di chiusura dei locali. Sarebbe come combattere le rapine chiudendo le tabaccherie alle 16. Se si vuol combattere il fenomeno della guida in stato di ebrezza, bisogna introdurre pene più severe e aumentare i controlli sulle strade. Poi spesso la causa vera degli incidenti è nelle pessime condizioni in cui versano le nostre strade e nella presenza interminabile di cantieri aperti". Fino al 31 agosto le firme saranno raccolte anche online su www.giovanieuropei.com.
martedì, luglio 22, 2003
Chitarra, Jimi Hendrix è sempre il migliore
"Are you experienced", l'album d'esordio di Jimi Hendrix con gli Experience, è stato votato il miglior disco di musica con chitarra di tutti i tempi dalla rivista di musica britannica "Mojo". Nell'album del 1967 ci sono pezzi che hanno segnato la storia della musica come "Foxy Lady" e "Fire". Nella graduatoria i Rolling Stones figurano all'undicesimo posto con "Exile on Main Street", mentre "Mr Tambourine Man" dei Byrds è al tredicesimo. Medaglia d'argento per un altro capolavoro della storia del rock, "My Generation" degli The Who. Terzo posto per un fuoriclasse del blues come Howlin' Wolf con il disco omonimo. Tra i contemporanei (o quasi) da segnalare il sesto posto dei Radiohead con "The Bends" e il settimo dei Ramones con l'immortale "Ramones".
lunedì, luglio 21, 2003
Deltadischi distribuisce Naive
La Naive – una delle più prestigiose società discografiche francesi, specializzata soprattutto nella musica classica, che ha in catalogo oltre 800 dischi – ha raggiunto un accordo per cui, a partire dal 1° luglio, è distribuita in esclusiva in Italia dalla Deltadischi. La Deltadischi, società di distribuzione che opera sul territorio da oltre un anno, ha anche i cataloghi Mazur, Agorà, Arcadia, Interbeat oltre a diverse etichette indipendenti di musica leggera, tra cui L’Angelo Azzurro (che ha pubblicato di recente il nuovo disco di Umberto Balsamo), la Sette ottavi del M° Vince Tempera, la P.M. Production &Management diretta da Marco Sorrentino, che ha da poco pubblicato il primo cd di Matteo Bassi. Deltadischi, che ha sede a Milano in via Pomponazzi 9, è diretta da Pasquale Izzo.
sabato, luglio 19, 2003
Claudio Baglioni - "Sono io, l'uomo della storia accanto"
Il ritorno di Baglioni su disco dopo 4 anni.
Quattro anni dopo "Viaggiatore sulla coda del tempo" Claudio Baglioni torna in pista con un nuovo disco. Ringiovanito (i maligni dicono "liftato" a dovere dal chirurgo estetico) e in buona forma, dopo un paio di album riflessivo-esistenziali Baglioni torna a occuparsi - indovinate un po'? - di amore. Come dire che Maradona torna a dare calci ad un pallone. Si apre con il singolo "Sono io", poi via alla melodica "Tutto in un abbraccio" (verso esemplare: "E' la canzone degli amori infelici/ l'ultima occasione per attori e attrici"), la paterna "Grand'uomo", che canta l'amore per un figlio che cresce; la riflessiva "Mai più come te" ("E com'è sempre tardi per amare/ e l'amore è la pena da scontare/ per non volere stare soli") e via baglioneggiando, nel bene come nel male. "Sono io, l'uomo della storia accanto" (fatto curioso: 8 anni fa l'artista romano aveva dato alle stampe "Io sono qui"... scarsa fantasia o volontà megalomane di ribadire la propria identità?) finisce così per suonare più baglioniano di Claudio Baglioni stesso. I fan dello zoccolo duro apprezzeranno. Chi non ha mai sopportato "Poster" e quella famosa maglietta fina troverà nuovi motivi per spostare il selettore della frequenza in radio.
venerdì, luglio 18, 2003
Gloria Estefan: "Fidel, fatti una vacanza"
Coraggioso invito della cantante americana al leader cubano.
La cantante americana di origine cubana Gloria Estefan ha invitato Fidel Castro "a prendersi una vacanza" ed ha stimato che solo "una rivolta" potrebbe rovesciare il suo governo. L'artista, che è nata all'Avana nel 1957 ma è fuggita a Miami con la famiglia subito dopo la rivoluzione castrista del 1959, ha auspicato una sollevazione popolare contro Castro. "Magari vi fosse una rivolta a Cuba", ha detto la cantante, secondo la quale tuttavia ciò non avverrà "perchè la gente ha il terrore di finire in carcere o sparire". "Chico - ha detto Estefan rivolgendosi a Castro - prenditi una vacanza, vattene dall'isola, goditi la vita, fatti una bevuta, però lontano da Cuba". Intervistata a Cuzco, in Perù, dall'agenzia messicana Notimex, Estefan ha anche annunciato che inciderà un disco in omaggio alla cantante cubana Celia Cruz (morta pochi giorni fa) assieme ad altri artisti latinoamericani, tra i quali Juan Gabriel, Manà, Carlos Vives, Juanes ed un gruppo di mariachi.
Eros Ramazzotti - "9"
Andiamo alla scoperta del nuovo album di Eros.
Come ascoltare il nuovo disco di Eros (nel senso di Ramazzotti) senza pensare a Michelle (nel senso di Hunziker)? Come ignorare il divorzio tra il cantante italiano di maggior successo nel mondo e la soubrette più amata dagli italiani? E infatti: abbondano in questo "9" le canzoni che parlano apertamente di amori finiti, di ricominciare, di affetti da salvare, di madri e figlie. Conta poco che poi Eros smentisca che il singolo scelto per lanciare il disco, "Un'emozione per sempre", sia dedicato alla bella ex-moglie italosvizzera. Il risultato è lo stesso: Eros è trasparente, quasi didascalico, privo di lati oscuri. Per il resto, siamo alle solite: Ramazzotti ha cambiato molto (nuovo management, nuovo contratto con la Bmg a cancellare i dissapori con la major) per non cambiare niente. Questo disco suona dunque come la summa delle canzoni melodiche "alla Ramazzotti", arrangiate in maniera incisiva (merito di Celso Valli) e ben suonate (merito in questo caso dei grandi strumentisti coinvolti nel disco, da Vinnie Colaiuta a Mike Landau). Grandi melodie, unite a ballate semplici e raffinate, supportano testi anche questi profondamente "ramazzottiani" . Insomma, se siete fan di Eros qui troverete tutte le conferme che desiderate. E se il Nostro vi sta sullo stomaco, avrete nuovi titoli da aggiungere al dossier.
giovedì, luglio 17, 2003
Il Boss è sempre profeta in patria
Grande successo di Bruce Springsteen martedì 15 nel suo New Jersey.
Con una punta d'esagerazione tipicamente americana, i media locali lo hanno già paragonato allo spettacolo all'aperto di maggior successo "dai tempi in cui si affrontavano cristiani e leoni". Quel che è certo è che Bruce Springsteen, appena sbarcato nel "suo" New Jersey, ha ricevuto il più caloroso abbraccio da parte del pubblico dai tempi del tour del 1985, seguito a "Born in the Usa". Reduce dal trionfale giro dell'Europa che si è chiuso il 28 giugno a San Siro, il Boss è salito martedì scorso 15 luglio sul palco del Giants Stadium per il primo di 10 concerti che lo attendono nello stesso stadio fino alla fine di agosto. Ed è stato il delirio. I 55 mila biglietti del primo concerto e quelli dei nove successivi sono esauriti da tempo, con oltre mezzo milione di persone che faranno dell'appuntamento con Springsteen il momento clou della loro estate.
martedì, luglio 15, 2003
Adiòs a Compay Segundo, il super-abuelo
E' morto ieri un grande della musica latina.
Non è riuscito ad esaudire il suo ultimo desiderio: eguagliare il primato di longevità di sua nonna, morta a 116 anni. Ma i 95 anni di vita, ed i quasi ottanta di carriera musicale come compositore, musicista e cantante, di Compay Segundo, morto la notte scorsa nella sua casa dell'Avana per una insufficienza renale, lasciano un'impronta indelebile nella musica tradizionale cubana ed un senso di vuoto nel panorama artistico internazionale. Lo dimostrano gli omaggi resi al leader dei "Buena Vista Social Club" dai media cubani, controllati dal regime, ma soprattutto quelli di milioni di cubani e di ammiratori in tutto il mondo della sua musica, della sua simpatia e del suo contagioso buonumore. Francisco Repilado, vero nome di Compay Segundo, era già un apprezzato compositore a Cuba quando nel 1997 raggiunse la notorietà internazionale con l'album "Buena Vista Social Club", prodotto dal chitarrista americano Ry Cooder, e con il film-documentario sul tour internazionale del gruppo cubano realizzato da Wim Wenders. «Bisogna saper aspettare la grande occasione ed essere pronti a coglierla: la mia è arrivata a 90 anni», amava ripetere non senza ironia il grande Compay. Adiòs.
Cicciput, il nuovo album di Elio e le Storie Tese
Sempre più esilaranti gli Elii, con un cd nuovo di zecca.
Elio e le Storie Tese avevano già dato prova di essere tra i gruppi tecnicamente più dotati nell’attuale scena musicale. Ora continuano a renderlo evidente con l’ultimo lavoro, "Cicciput". Il disco, il cui titolo richiama l’angelo dei soldi invocato dal sensitivo Gennaro D’Auria, si compone di tredici brani sboccati e irriverenti, intricatissimi ma sempre orecchiabili come nella migliore tradizione del gruppo. Elio e gli altri sembrano in effetti aver ripreso a divertirsi dopo il brutto episodio della morte di Feyez e la conseguente cupezza dell’album che ne seguì, "Craccraccriccrecr". "Cicciput" è un disco allegro, ironico e sarcastico: temi d’attualità che vanno dalla pedofilia all’immigrazione vengono presi, masticati e rigettati proprio come nei lavori del passato. Tra le tante, tantissime partecipazioni che arricchiscono l’album (Enrico Ruggeri, Gianni Morandi e Maurizio Crozza solo per menzionarne alcune) spicca la memorabile interpretazione di Max Pezzali in "Shpalman", sicuramente il brano migliore. Due note dolenti: il polpettone dance "La chanson" e la censura di "Al mercato di Bonn", cantato da Paola Cortellesi e poi non pubblicato per questioni di copyright, ma che a quanto pare sta già circolando su Internet. Tanto per restare in tema di diritti d’autore… (Francesco Giammetti)
domenica, luglio 13, 2003
Il ritorno dei Jane's Addiction con Strays
Torna in pista la band di Perry Farrell.
Ci sono band con le quali si può giocare a "Come sarebbe andata se?". Ad esempio: come sarebbe andata a Red Hot Chili Peppers, Audioslave e compagnia cantante se Perry Farrell non fosse stato un genio incostante ed errabondo? I suoi Jane's Addiction negli anni Ottanta avevano i numeri per stare davanti a tutti, ma il loro talento è finito in frantumi assieme alla band. Ciclici i tentativi di tornare in pista: un'incerta reunion nel 1997 con "Kettle Whistle", un'altra nel 2001; e adesso questo "Strays", lanciato insieme ad un tour negli Usa, un dvd e la speranza di durare almeno un po'. "Strays" non è un capolavoro, ma è un disco tosto, che spiega a tutti chi ha aperto la strada per certo alternative rock, magari con qualche obliquità e distorsione in meno e un'occhiata al mainstream in più. La band gira alla grande, anche se la formazione è cambiata: il bassista originale, Eric Avery, si è tirato indietro come già nel 1997; così accanto a Farrell, il bravo e talentuoso Dave Navarro (che ha fatto la spola coi "cugini" Red Hot Chili Peppers ai tempi della celebre uscita dal gruppo di Frusciante: suonò coi Peperoncini in un solo album, "One hot minute" del 1995) e Stephen Perkins c'è Chris Chaney, già nella band di Alanis Morissette. E a ribadire la stretta parentela con Kiedis e company, l'ospite d'onore Flea: nessun pezzo suo nel cd, ma qualche base funky che prima o poi potrà tornare utile. Se i Jane's Addiction resteranno in gioco.
Ligabue nel nuovo album di Mauro Pagani
Il rocker emiliano ha scritto e cantato una canzone insieme all'artista polistrumentista.
Mauro Pagani, l'artista polistrumentista che i fans di Liga hanno avuto modo di conoscere meglio durante il recente tour invernale nei teatri, ha fissato per questo mese l'uscita del suo nuovo album, intitolato "Domani". Tra i brani una gradita sorpresa: "Fine febbraio", una canzone scritta a quattro mani da Luciano e Mauro, per la quale il Liga ha prestato la propria opera non solo come compositore ma anche come cantante. E' sua, infatti, la voce che interpreta alcune strofe del pezzo. E' la terza volta che il Liga si cimenta nello scrivere un pezzo insieme a qualcun altro: in passato gli era già accaduto con Gianfranco Fornaciari ("Cerca nel cuore", contenuta in "A che ora è la fine del mondo" del 1994) e con Francesco Guccini ("Ho ancora la forza", contenuta in "Stagioni" del 2000).
venerdì, luglio 11, 2003
Irene Grandi - "Prima di partire"
Il nuovo album della cantante toscana è estivo più che mai.
Eccoci ancora una volta in compagnia della solare carnalità toscana: Irene Grandi è sempre lei, stavolta con un pizzico di ironia in più. Sentite qui: "Il tuo cuore è il mio letto", "Oltre", "La domenica 69" (riferimento al Kamasutra?), "Io bucolico", "Una nuvola bianca". Aggiungete la joint venture con la premiata ditta Rossi (nel senso di Vasco) - Curreri (nel senso di Stadio), con cui aveva già collaborato tre anni fa per "La tua ragazza sempre" (seconda classificata a Sanremo 2000): i frutti sono il singolo "Prima di partire per un lungo viaggio", "Ninna nanna" e "Buon compleanno". Il livello medio delle dieci canzoni è buono, da mainstream radiofonico, con qualche vetta (il singolo, "Ninna Nanna", "Buon compleanno"). Irene fa un po' la Gianna Nannini di turno, arrochendo a tratti la sua bella voce. In questo senso, il suo stile risente della recente "svolta rock", intrapreso con brani come "Sconvolto così". Da segnalare un titolo di grande spessore nostalgico, quello dedicato alla "Matra Simca rosa", che anche con colori diversi abita nei ricordi di molti degli ex giovani degli anni '70. Un disco che ben si adatta alla stagione (l'estate) in cui è stato pubblicato.
"Yesterday": un plagio inconscio?
I musicologi Spencer Leigh e Alan Clayson hanno riconosciuto in "Yesterday" dei Beatles echi di "Answer Me", un pezzo inciso nel 1954 da Nat King Cole.
In una mattina di maggio del 1965 Paul McCartney si svegliò con un motivo che gli ronzava per il cervello. La storia dice che "Yesterday", una delle canzoni più belle e più famose dei Beatles, nacque così. Ora però, dopo 38 anni, si scopre che il celebrato brano non sarebbe stato frutto di una semplice ispirazione notturna, ma di una specie di plagio inconscio: dei musicologi hanno riconosciuto in "Yesterday" echi di "Answer Me", un pezzo inciso nel 1954 da Nat King Cole. Spencer Leigh e Alan Clayson esplorano i legami fra le due canzoni in un nuovo libro sui Beatles, di cui riferisce il "Sunday Times". In esso sostengono che le melodie, i fraseggi ritmici, le cadenze musicali e perfino le parole si assomigliano fortemente. I due esperti credono che Paul McCartney da bambino abbia sentito alla radio "Answer Me", che a livello subconscio l'abbia immagazzinata e che undici anni dopo quel motivo e quelle parole gli siano tornati in mente. Qualche dubbio che non si trattasse di pura ispirazione McCartney lo ebbe, tanto che fece sentire la musica appena composta a diversi amici, ma tutti lo rassicurarono che non assomigliava a nessuna canzone. I versi li scrisse successivamente durante un viaggio in auto fra Lisbona e Algarve insieme alla sua ragazza di allora, Jane Asher.
giovedì, luglio 10, 2003
Da domani Bussinjazz, sotto il segno di Jenny B
Nella ValPescara, in Abruzzo, quattro grandi serate di jazz.
Torna Bussinjazz con una serie di proposte musicali interessanti. La rassegna, organizzata dall’associazione culturale Baracca Big Band, presieduta da Mario Bucci, è giunta all’ottava edizione e quest’anno si svolge da domani, 11 luglio, fino al 14, come sempre a Bussi sul Tirino e a Popoli, entrambe in provincia di Pescara. Quattro serate (ingresso gratuito) di buona musica ed interpreti validi. La più famosa è Jenny B, rivelazione tre anni fa al Festival di Sanremo, vinto nella categoria "Nuove proposte". Jenny B aprirà la rassegna venerdì a Popoli, in piazza della Libertà; sabato 12 alle 21, con due concerti alla villa comunale di Bussi, si esibiranno invece prima il trio composto da Claudio Filippini, ventenne pianista pescarese, accompagnato da Maurizio Rolli, contrabbasso, e Roberto Desiderio, batteria. E poi, alle 22, il quartetto di Jenny. Al parco degli Alberetti, infine, concerto del Centro Avana, gruppo locale di latin jazz. La sera del 12 è dedicata all’Anno internazionale dell’acqua con una visita al fiume Tirino. Il 13, ancora alla villa comunale, dalle 21, concerto del duo composto dal sassofonista di Chicago Jim Gailloreto e dal fisarmonicista abruzzese Renzo Ruggieri. Lunedì 14, a Bussi dalle 21, la rassegna ospita infine una delle serate di jazz in provincia organizzata dall’Emp, con il quartetto Pierpaolo Pecoriello.
martedì, luglio 08, 2003
Annie Lennox - "Bare"
La cantante degli Eurythmics ha pubblicato il terzo disco solista. Un lavoro crepuscolare, ma bello.
Annie Lennox ci ha pensato un bel po' prima di fare uscire questo "Bare": dopo l'esordio solista con "Diva" (1992) erano arrivate le cover di "Medusa" (1995) e il ritorno con Dave Stewart per "Peace" (1999), disco che aveva sancito la reunion degli Eurythmics, a dire il vero senza neanche troppo successo. Molto tempo sembra passato anche sulla copertina, dove Annie si presenta impallidita artificialmente, invecchiata oltre ogni immaginazione. E' la vita che ha segnato il bianco incarnato della cantante, il fallimento familiare che l'ha lasciata "a pezzi, ma non completamente distrutta", come dice lei. Esemplare è il pezzo "Pavement cracks", ("Crepe nel pavimento"), ballata introspettiva e malinconica vestita con suoni anni '80. Altri titoli, come "Il tempo del dolore" ("The hurting time") e "Solitudine" ("Loneliness") ci fanno capire l'aria che tira. Un'aria grama, rischiarata però dalla luminosa voce di Annie Lennox, una delle più convincenti del panorama musicale contemporaneo. Un cd autunnale.
mercoledì, luglio 02, 2003
IL TORMENTONE DELL'ESTATE SCARICABILE SOLO DAL WEB? "La musica non ha prezzo" secondo Kuda, ex session-man dei Lunapop, che candida la sua canzone "Anda che anda", scaricabile gratis dal web, a tormentone dell'estate. Il brano non sarà pubblicato su supporto fisso, ma sarà possibile ascoltarlo solo scaricandolo, gratis, dal sito web dell'artista e sarà corredato da un videoclip in cui compaiono alcuni ragazzi del "Grande fratello 3" tra cui Marianella. Il progetto musicale, nato in collaborazione con la casa discografica fiorentina Dischi del Triciclo, sarà presentato a Milano il giovedì 3 luglio. Nell'occasione, si terrà un dibattito, condotto da Carlo Massarini, sul rapporto tra internet e la musica.
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