L'involuzione di Piero Pelù dopo i Litfiba
Mi sento profondamente deluso da uno come Piero Pelù: lui e Renzulli, ormai 5 anni fa, si sono separati? Bene, non potevano fare cazzata più grande! I Litfiba senza Piero non sono stati più gli stessi, e non parliamo di quello che ha combinato lui da solo: tre dischi, uno più brutto dell'altro. Non tanto per le musiche, che comunque non sono eccezionali (ma va beh, questa scelta del me(r)d-rock al limite poteva essere pure interessante e originale), quanto per i testi, che all'improvviso sono diventati stupidi e banali. E questo, da uno come Piero che è stato capace di scrivere capolavori come "Fata Morgana", "Woda Woda" e "Prima guardia" francamente non lo accetto. Si è passati dall'onirico alla stronzata. Non è possibile che Pelù si sia rincoglionito all'improvviso; forse voleva fare una cosa più commerciale, ma non si è reso conto che non piace? Che i suoi dischi non vendono come quando vendeva con i Litfiba? Che è regredito in maniera incredibile, scrivendo cose davvero brutte come "Amore immaginato", "Big bug" e "Homo europeus"? Dai, quelle robe sono proprio da rabbrividire! Al confronto i "nuovi" Litfiba, che pure fanno quasi ridere, sono una band della Madonna. Ed è inutile che Pelù presenti il nuovo cd come il più litfibiano di quelli che ha fatto: ma chi vuol prendere in giro? E tuttavia la tristezza sopraggiunge anche con Ghigo e compagni, quando vedi che dagli stadi di qualche anno fa sono passati alle feste della birra e alle piazze paesane (con tutto il rispetto per questi due tipi di luogo). Mi unisco all'appello di Elio e le Storie Tese: LITFIBA, TORNATE INSIEME!
Max