A Pescara il Luna Park fa arrabbiare Zarrillo
A conclusione della consueta Festa di Sant’Andrea, che si tiene ogni anno a Pescara nell’ultima settimana di luglio, era previsto ieri sera il concerto di Michele Zarrillo. L’artista romano, che ha regalato oltre due ore di musica, ha però polemizzato in più occasioni con l’organizzazione, parlando di “promesse non mantenute” a proposito del fatto che doveva cantare con il sottofondo delle giostre del Luna Park, distanti pochi metri dal suo palco. Al momento di iniziare la terza canzone in scaletta, “L’acrobata”, Zarrillo ha persino borbottato: “No, io non ce la faccio!”, lasciando per circa 5 minuti la scena. Poi, evidentemente, qualcuno deve averlo convinto a tornare on stage, e da lì in poi lo show è proseguito senza intoppi fino alla fine (non senza, tuttavia, qualche altra frecciatina alla particolare situazione in cui il cantautore si trovava a suonare). Non è la prima volta, in questa estate pescarese, che il Luna Park vicino ai luoghi dei concerti suscita reazioni sdegnate o ironiche da parte dei musicisti: pochi giorni fa era toccato a Burt Bacharach, che dal palco del Teatro D’Annunzio aveva ringraziato il pubblico, invitandolo ad andare poi al Luna Park! (Massimo Giuliano)