|
giovedì, giugno 26, 2003
COLLETTIVO SOLELUNA – "ROMA". Prendete tredici musicisti capaci e affiatati del giro di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti. Mettete a dare il "la" Saturnino, bassista eccelso, con il pianista Giovanni Allevi e due ottimi percussionisti brasiliani come Peul Meurray e Boghan Costa. Tenete in cabina di regia il vecchio Jovanotti, che al momento di cantare rinuncia alla jam, fa un passo indietro e se ne parte per il Sudamerica. Ecco fatto il Collettivo Soleluna. Realizzato in dieci giorni nello studio Forum di Roma (da qui il titolo), tra la prima e la seconda parte del tour 2003, il disco è costruito ignorando le regole base del pop, preferendo aprirsi a lunghe session quasi esclusivamente strumentali. Il singolo apripista "A vida" affonda direttamente nelle melodie sudamericane, mentre suona molto swing il brano ninna-nanna "Povero cuore mio" che riprende "Get Up, Stand Up" di Bob Marley. Bella "La panamericana", che ha un bel riff di chitarra iniziale e sfrutta bene nel testo la tecnica dell'elenco così cara al Lorenzo padrone di casa. Il risultato sono undici proto-canzoni da 12 minuti che - utili se usate come colonna sonora in un immaginario viaggio in America Latina - faticano a trovare una collocazione sicura sul nostro scaffale. Abbiamo davanti un disco troppo particolare (e troppo poco commerciale) o un'occasione sprecata?
|
|