Adiòs a Compay Segundo, il super-abuelo
E' morto ieri un grande della musica latina.
Non è riuscito ad esaudire il suo ultimo desiderio: eguagliare il primato di longevità di sua nonna, morta a 116 anni. Ma i 95 anni di vita, ed i quasi ottanta di carriera musicale come compositore, musicista e cantante, di Compay Segundo, morto la notte scorsa nella sua casa dell'Avana per una insufficienza renale, lasciano un'impronta indelebile nella musica tradizionale cubana ed un senso di vuoto nel panorama artistico internazionale. Lo dimostrano gli omaggi resi al leader dei "Buena Vista Social Club" dai media cubani, controllati dal regime, ma soprattutto quelli di milioni di cubani e di ammiratori in tutto il mondo della sua musica, della sua simpatia e del suo contagioso buonumore. Francisco Repilado, vero nome di Compay Segundo, era già un apprezzato compositore a Cuba quando nel 1997 raggiunse la notorietà internazionale con l'album "Buena Vista Social Club", prodotto dal chitarrista americano Ry Cooder, e con il film-documentario sul tour internazionale del gruppo cubano realizzato da Wim Wenders. «Bisogna saper aspettare la grande occasione ed essere pronti a coglierla: la mia è arrivata a 90 anni», amava ripetere non senza ironia il grande Compay. Adiòs.