GRANDE SUCCESSO PER IL LIVE DEI TRANKAED AL JAILBREAK DI ROMA
C'era tanta gente sabato scorso, 20 Settembre, al Jailbreak di Via Tiburtina a Roma: gente accorsa per godersi una bella serata all'insegna del rock italiano, reinterpretato per l'occasione dai Trankaed, band romana di sicuro affidamento e talento rinomata all'interno del circuito musicale della capitale. I nostri non hanno fatto nulla per smentire la loro fama, dando vita ad un'esibizione sempre sulle righe e mai sottotono spaziando dai Timoria ai Litfiba, dai Negrita a Franco Battiato alla PFM senza dimenticare mostri sacri come Vasco Rossi e Rino Gaetano e fino a sconfinare nella leggenda dei Led Zeppelin suonando la loro "Rock 'n Roll". Si parte e le prime note ad essere incrociate sono quelle di "Piove" dei Timoria seguite a ruota da "Spirito" dei Litfiba e "Sole Spento", nuovamente del gruppo bresciano. Da lì, ci si sposta ad "Impressioni di Settembre" della PFM e c'è subito una sorpresa: canta il già ottimo batterista Cristiano Fulli, sorprendendo tutti per la sua notevole estenzione e capacità vocale, replicate poi su "Il tempo di morire" di Lucio Battisti e "Nuova Ossessione" dei Subsonica prima di trovare definitivamente sfogo nel medley "ballerino" finale. Questo senza nulla da recriminare a Marco Trojano, solista (e tastierista) del gruppo sempre puntuale ma che, forse, eccede troppo nel voler avvicinarsi nello stile del cantante di volta in volta interpretato. Comunque, il concerto prosegue senza intoppi trascinato soprattutto dall'incisività e maestria della chitarra elettrica di Cristian Murasecchi, davvero fantastica a momenti e capace, insieme alla batteria del già citato Cristiano Fulli ed al buon basso di Alberto Beccia di trascinare il pubblico tra "Mamaé" dei Negrita, "Gianna" di Rino Gaetano e "Centro di gravità permanente" di Battiato. Alla fine, pubblico entusiasta e pronto a seguire i Trankaed nelle prossime date autunnali che la band si prepara ad effettuare nei locali più trandy di Roma, sempre con la stessa energia e voglia dell'altra sera al Jailbreak.
Vincenzo Burragato